Mary Oliver non è mai stata nel nostro Boutique Hotel.

Non crediamo nemmeno la poetessa sappia dell’esistenza di Grado ma, infondo,  gli esseri umani particolarmente sensibili hanno qualcosa in comune, sempre.

Una coppia di clienti ci ha fatto conoscere una sua poesia, dedicandocela, intitolata Oche Selvatiche.

Quante volte le abbiamo viste volare, inseguirsi e rincorrersi nell’aria dal nostro terrazzo. Chissà se anche Mary avrà scritto questa poesia seduta su un terrazzo affacciato al mare, magari degustando un buon calice di vino.

Non lo sapremo, ci piace immaginarlo e condividerlo con voi ringraziando del dono, prezioso, i nostri clienti.

 

Oche selvatiche
Non devi essere buono.
Non devi camminare sulle ginocchia
per cento miglia nel deserto, in penitenza.
Devi solo lasciare
che il dolce animale del tuo corpo ami ciò che ama.
Raccontami della disperazione, la tua,
ed io ti racconterò la mia.
Intanto il mondo va avanti.
Intanto il sole ed i chiari cristalli di pioggia
si stan muovendo per i paesaggi,
su praterie e profondi alberi,
su montagne e fiumi.
Intanto le oche selvatiche,
alte nel puro aere blu,
son di nuovo in rotta verso casa
Chiunque tu sia, non importa quanto solo.
Il mondo offre se stesso alla tua immaginazione.
Come le oche selvatiche ti chiama, aspro ed eccitante,
annunciando ancora ed ancora
il tuo posto nella famiglia delle cose
(Mary Oliver)